Volley, Egonu: "Dopo il Mondiale ho pianto. Ho ritrovato la forza grazie alla mia fidanzata"

2018-11-04 12:44:09
Pubblicato il 4 novembre 2018 alle 12:44:09
Categoria: Notizie Volley
Autore: Pierfrancesco Catucci

Sembra trascorsa un’eternità da quella finale del Mondiale di pallavolo femminile in Giappone tra Italia e Serbia. Il campionato di Serie A1 femminile ha già aperto la terza giornata e le campionesse di quella splendida cavalcata che si è fermata solo a un passo dall’impresa sportiva sono sempre più ricercate testimonial di uno sport che torna a far parlare di sé. L’amarezza di una finale persa al tie break si è trasformata in consapevolezza che il percorso verso Tokyo 2020 (l’Italia del volley non ha mai vinto un oro olimpico) è sì impervio ma è anche abbondantemente alla portata di un gruppo giovanissimo che ha ancora tanti margini di crescita.  

“Cosa ho fatto subito dopo la finale mondiale? Sono tornata in albergo e ho chiamato la mia fidanzata” Paola Egonu, il simbolo e la trascinatrice di questa super Italia si racconta a Candida Morvillo del Corriere della Sera. “Piangevo – prosegue – e lei mi ha consolata, mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. E che ci avrei sofferto, però, poi, sarei stata meglio”. Una storia che preferisce resti nell’alveo della vita privata e quando le si chiede cosa sia l’amore per lei risponde che “lo sto scoprendo ora, forse. Penso che l’amore sia in tutto. La telefonata di un amico, le compagne di squadra che si interessano a te e tu a loro. Nasciamo con l’amore, perché nasciamo con nostra madre che ci riempie di baci e ci coccola e vorrebbe che fossimo protetti per tutta la vita. Solo che non sempre è così. Adesso però, almeno per ora, lo è”.