Tour de France, 15a tappa: bis Astana con Cort Nielsen, gruppo a 13 minuti

Pubblicato il 22 luglio 2018 alle 18:41:42
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Marco Corradi

Ancora una volta vince la fuga, e ancora una volta i big della classifica generale del Tour de France non si muovono e lasciano fare gli attaccanti di giornata. La frazione odierna, 181km da Millau a Carcassonne che attraversavano l'intero Massiccio Centrale e non presentavano pendenze troppo impegnative, era perfetta per una fuga: i corridori affrontavano la Cote de Luzençon (3.1km al 5.9%), il Col de Sie (10.2km al 4.9%) e infine il Pic de Nore, l'asperità più dura di giornata coi suoi 12.3km al 6.3%. Dopo questa salita, 40km circa tra discesa e falsopiano portavano a Carcassonne, rendendo questa tappa perfetta per un attacco da lontano. E infatti la fuga è andata in porto, con 29 uomini all'attacco sin dai primi km: gli attaccanti erano Skujins, Bernard, Mollema (Trek-Segafredo), Dillier (Ag2r), van Avermaet (BMC), Pauwels (Dimension Data), Herrada (Cofidis), Grellier, Calmejane, Sicard (Direct Energie), Martinez Poveda (Education First), Valgren, Cort Nielsen (Astana), Poljanski, Sagan, Majka (Bora), Arndt (Sunweb), Erviti, Soler, Bennati (Movistar), Howson, Impey (Mitchelton-Scott), Vichot (FDJ), Pozzovivo, Izagirre, Colbrelli (Bahrain), Moinard, Vachon (Fortuneo) e Terpstra (Quickstep).

Il gruppo, tirato a ritmo blando dalla Sky, ha subito lasciato fare, facendo arrivare il vantaggio dei fuggitivi fino a 13 minuti e non opponendo resistenza. Il primo a muoversi davanti è stato Calmejane, che si è poi rialzato, e così la tappa si è decisa sul Pic de Nore: hanno attaccato prima Skujins, Bernard e van Avermaet, che poi si è rialzato venendo sostituito nel terzetto da Grillier. L'azione decisiva, però, è stata quella di Rafal Majka, che ha staccato tutti in salita e guadagnato circa 30'' sugli altri: nella discesa verso Carcassonne il polacco ha pagato la sua minor abilità quando la strada scende, venendo ripreso da Mollema, Skujins, Pozzovivo, Izagirre, Cort Nielsen, Valgren e Calmejane. Otto corridori in testa dunque, e nel finale di tappa un terzetto si è giocato la vittoria: Cort Nielsen, Izagirre e Mollema hanno sorpreso tutti, e il danese dell'Astana ha conquistato il successo, il secondo consecutivo per la formazione kazaka dopo la vittoria di Fraile nella giornata di ieri. Dietro di lui Izagirre e Mollema, e poi tutti gli altri fuggitivi, con Pozzovivo sesto: il gruppo è arrivato a 13'11'', senza particolari sussulti. L'unico a provare un attacco è stato Daniel Martin, che ieri aveva perso 2' per una foratura: aveva guadagnato un minuto in salita ed è stato ripreso in discesa, lasciando la classifica invariata con Thomas maglia gialla davanti a Froome (1'39'') e Dumoulin (1'50''). Domani il Tour de France riposa, mentre martedì la corsa affronterà un'altra tappa da fuga: nei 218km da Carcassonne a Bagneres de Luchon si affrontano Cote de Fanjeaux (2.4km al 4.9%), Cote de Pamiers (2.3km al 5.8%), Col de Portet d'Aspet (5.4km al 7.1%, tristemente noto per la morte di Casartelli), Col de la Menté (6.9km all'8.1%) e Col du Portillon (8.3km al 7.1%). L'ultima salita finisce a -10 dall'arrivo, difficile dunque che si muovano i big.


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