Sport in tv, 2 luglio: Belgio e Brasile in diretta e in chiaro su Canale 5

2018-07-02 10:16:09
Pubblicato il 2 luglio 2018 alle 10:16:09
Categoria: Sport in TV
Autore: Piergiuseppe Pinto

Terzo giorno degli ottavi di finale del Mondiale delle sorprese, Russia 2018. Anche oggi, sono in programma due sfide, ed anche oggi saranno tramesse in diretta e in chiaro su Canale 5. Dopo il clamoroso ko ai rigori della Spagna contro i padroni di casa, scendono in campo Brasile e Belgio, rispettivamente contro Messico e Giappone. Tite e Martinez hanno ancora sotto gli occhi quanto accaduto a Hierro e alla Spagna, per cui non ammetteranno cali di concentrazione. E i tifosi di tutto il mondo, meno che quelli nipponici e messicani, sperano in un big match ai quarti di finale.

Si comincia alle 16 con Brasile-Messico. I verdeoro, dopo un avvio di stenti, hanno vinto contro Costa Rica e Serbia, chiudendo con 7 punti ed un solo gol subito. La Tricolor, però, è stata capace di eliminare la Germania, ed è stata ad un passo dal vincere il suo girone. Per questo, gli uomini di Osorio non sono da sottovalutare, e il Chicharito Hernandez è pronto ad avere la meglio su Neymar. Appuntamento alle ore 16, con la partita che verrà trasmessa in diretta e in chiaro su Canale 5.

Alle 20, invece, c'è Belgio-Giappone. I Diavoli Rossi sono quelli che hanno convinto di più, insieme alla Francia. Se Panama e Tunisia non erano all'altezza di Hazard e compagni, con l'Inghilterra è arrivata una vittoria senza praticamente nessun titolare, un 1-0 che ha dato sensazione di maturità per gli uomini di Martinez. Il Giappone, invece, ha rischiato, e si è qualificato solo grazie ai minor cartellini incassati rispetto al Senegal (4 contro 6). Il Belgio è favorito, ma guai a dare per scontato qualcosa in questo Mondiale. Anche in questo caso, la sfida sarà trasmessa in diretta e in chiato su Canale 5. Chi vince tra Brasile-Messico e Belgio-Giappone darà vita ad uno dei quarti di finale, e le possibilità di avere una finale anticipata sono alte. Ma Spagna, Argentina e Germania ci insegnano che a luglio, in Russia, tutto è possibile.