Serie A: il Sassuolo espugna San Siro, finisce il sogno-Champions League per l'Inter?

2018-05-12 23:05:56
Pubblicato il 12 maggio 2018 alle 23:05:56
Categoria: Serie A
Autore: Marco Corradi

Notte fonda a San Siro, notte fonda per il sogno-Champions League di un'Inter che domani potrebbe essere aritmeticamente fuori dalla coppa dalle grandi orecchie: alla Lazio basterà battere il Crotone per conquistare il 4° posto con una giornata d'anticipo e privare di ogni significato lo scontro diretto dell'ultima giornata e la sfida tra Stefan De Vrij e la sua prossima squadra. Merito del Sassuolo di Iachini, che ha preparato benissimo la partita e annullato un Icardi impreciso con la marcatura a uomo di Acerbi, ma soprattutto demerito di un'Inter troppo sprecona (troppi errori sottoporta, Icardi su tutti) e tradita da alcuni singoli: Cancelo gioca la sua peggior partita in fase offensiva e difensiva, Vecino è irriconoscibile e Perisic (cresciuto nel finale) troppo fumoso, mentre il subentrante Karamoh non cambia la partita e finisce solo col creare una fascia destra poco funzionale per la squadra. Ne approfittano i neroverdi, che dopo aver conquistato la salvezza volano a quota 43 punti ed espugnano il Meazza per la seconda stagione consecutiva e con lo stesso risultato (nel 2016-17, 2-1 con doppietta di Iemmello) e lo stesso match: Iachini ha schierato i suoi con un 3-5-2 che ha esaltato la velocità dei contropiedisti Politano e Berardi e ha chiuso tante linee di passaggio all'Inter, e poi Consigli ha fatto il resto con 3-4 parate decisive e d'alta scuola.
Ma veniamo alla partita: l'Inter (che schiera Vecino in mezzo e Ranocchia in difesa, Miranda è out) gestisce il pallino del gioco in avvio, ma va sotto alla prima occasione. Punizione di Politano, che s'inventa la traiettoria sotto la barriera al 24' e batte Handanovic per l'1-0 Sassuolo: Spalletti ordina di virare sul 3-4-2-1 accentrando D'Ambrosio in difesa e schierando Cancelo-Candreva sulle fasce e Perisic-Rafinha alle spalle di Icardi, e la mossa funziona, spingendo più avanti la squadra. Icardi si vede annullare la rete del pareggio sull'ottimo filtrante di Brozovic, Consigli salva i suoi appena prima del fischio finale: Spalletti prova ad alzare il baricentro con Karamoh al posto di Candreva, ma la mossa sbilancia un'Inter che rischia tantissimo in contropiede. Entra anche Eder per Vecino, e invece del gol nerazzurro arriva il bis neroverde: ripartenza magistrale di Berardi, che uccella Skriniar con una finta e trova un gran tiro sul quale Handanovic non può nulla: 2-0 Sassuolo al 72', e inizia l'assedio dell'Inter, che le prova tutte per segnare, ma spreca un quantitativo innumerevole di palloni anche dopo l'ingresso di Borja Valero (per Ranocchia): la speranza arriva al 79' col rasoterra di Rafinha (secondo gol consecutivo), migliore dei suoi per distacco, poi però ecco gli errori di Eder e Icardi a far sprofondare i tifosi nerazzurri nella malinconia. Il Sassuolo sfiora il tris col tiro a giro di Missiroli, e vince meritatamente: il 2-1 odierno lascia l'Inter a 69 punti, e domani i nerazzurri potrebbero trovarsi fuori dalla Champions.

Nell'altra gara di giornata, invece, il Benevento saluta al meglio il pubblico del Ciro Vigorito-Santa Colomba e batte un Genoa già salvo: dopo un primo tempo abbastanza bloccato e ''moscio'', ecco una ripresa molto divertente e ricca di occasioni, nella quale i sanniti rischiano sulle azioni di Lapadula e Rossi e trovano la rete all'87' con Diabaté. Il maliano viene imbeccato da un sontuoso Brignola dopo una grande azione personale e non sbaglia, arrivando a quota 8 gol in 10 partite (una rete ogni 71'): il Benevento sale così a 21 punti.