È nato il Press–Photo Pool per gli azzurri del Maxibasket

Pubblicato il 1 maggio 2018 alle 12:55:06
Categoria: Notizie Basket
Autore: Redazione Datasport

Nei giorni scorsi è stato costituito a Milano il gruppo di giornalisti e fotografi che seguiranno le gesta delle squadre del Maxibasket impegnate nei prossimi campionati europei in programma a Maribor, in Slovenia dal 22 giugno al 1° luglio. Al gruppo è stato dato il nome di “Press-Photo Pool”. È stato scelto un nome inglese, sì: non però per seguire una moda fin troppo diffusa nel nostro Bel Paese, ma semplicemente perché è destinato a operare in campo internazionale.

Un servizio per tutti gli azzurri - Il Pool è stato creato per offrire un servizio a tutte le squadre italiane: non solo per informare gli appassionati di basket interessati alle varie formazioni, ma anche per soddisfare le esigenze dei vari sponsor. Vale la pena notare che gli azzurri ‘Over’ suscitano molto interesse. I contatti realizzati sulla pagina Facebook in occasione dei campionati mondiali di Orlando (Florida) del 2015 furono oltre 300mila, quando le squadre azzurre erano soltanto tre. Da allora – anche per effetto degli articoli e delle foto pubblicate dai vari siti specializzati l’interesse è aumentato. Anche grazie a questa informazione, un numero sempre maggiore di giocatori Over 40 ha visto nelle competizioni internazionali del Maxibasket un’occasione per rimettersi in gioco. E ai prossimi Europei le formazioni azzurre saranno la bellezza di 13, un numero da record per l’Italia, che sta scalando anno dopo anno posizioni nel ranking internazionale. Se dunque l’interesse del pubblico è alto, è giusto fare di tutto per soddisfarlo. Il Pool cercherà di farlo a partire dai prossimi Europei.

Contatti con il Pool – Gli appassionati, i lettori che seguono le imprese dei nostri Over possono raggiungere il Pool per avere informazioni, spiegazioni, ma anche per fare domande, per dare suggerimenti, per fare critiche. Questo è l’indirizzo e-mail del Pool: [email protected]

Stampa, foto, video, social media - Del Pool fanno parte sei fra giornalisti e fotografi, tutti con buona esperienza professionale, senza contare la passione per il basket, che è la molla che li anima. Che cosa offrono? 1) - Una copertura delle gare in cui sono impegnate le squadre italiane con articoli giornalieri, commenti, interviste sulle agenzie, sulla stampa cartacea, ma soprattutto sui siti web specializzati di basket. 2) - È assicurata anche una copertura sui social media (pagine FB delle varie nazionali, Instagram e Twitter) con interviste, con storie, con le foto più significative della giornata e con la citazione dei giocatori autore di particolari imprese. 3) – Per quanto riguarda l’informazione video le finali di ogni categoria sono di regola trasmesse sul sito Fimba. Si cercherà di prendere il segnale delle finali in cui saranno impegnate le squadre italiane e duplicarlo, aggiungendo un commento. Sarà cura del Pool realizzare brevi interviste – video (30 secondi circa) con gli azzurri protagonisti. 4) Sarà curata anche l’informazione via radio grazie ad alcune emittenti di primaria importanza con le quali sono in corso e in via di perfezionamento collaborazioni.

Accordi fra Pool e formazioni azzurre – In passato le uniche squadre che trasmettevano articoli e foto erano quelle gestite da Peppe Ponzoni e coach Alberto Bucci, i quali portavano con sé un addetto stampa. Quelle che non si erano preoccupate di incaricare alcun cronista o fotografo di realizzare articoli o foto protestavano: perché di noi non parlate quasi mai? Ovviamente l’addetto stampa delle squadre che lo avevano inserito nella spedizione (talvolta costosa, specie nelle trasferte americane) doveva seguire solo quelle squadre e non altre. Ora, con la creazione del Press-Photo Pool si cerca – nell’interesse di tutto il movimento del Maxibasket in Italia – di coprire le gesta di tutte le squadre azzurre. Le quali, invece di portarsi appresso un addetto stampa e un fotografo, potranno usufruire dei servizi del Pool.

Contributo minimo & beneficenza - Ciò significa che ogni squadra che sceglierà il Pool sarà sollevata dalle spese per l’addetto stampa e il fotografo. Il costo per avere una buona copertura sarà decisamente piccolo. Per giunta una parte della somma versata per la copertura da parte del Pool  andrà in beneficenza dopo la conclusione degli Europei. Il Pool in “Casa Italia” – I giornalisti e i fotografi ricaveranno una sala stampa nell’Hotel “Mercure” di Maribor, dove alloggeranno quattro fra le 13 squadre azzurre iscritte agli Europei. Qui potranno rivolgersi giocatori, tecnici, accompagnatori delle 13 formazioni per richiedere informazioni o interviste. Ma anche per dare notizie o foto, fornire spiegazioni in spirito di completa collaborazione. Chissà se da questo sforzo potrà nascere una Lega Maxibasket italiana che possa rendere il movimento più forte, più indipendente, più attrattivo per gli sponsor.

Presentazione – Per finire, ecco la composizione del Pool: cominciamo da Savino Paolella, che per pura passione si è affermato come uno dei migliori fotografi d’Italia per il basket, mentre per lavoro è manager e consulente aziendale. Ha accumulato molta esperienza seguendo dal 2012 Europei e Mondiali di Maxibasket in giro per il mondo.

Marco  Taminelli, grande appassionato, ha cominciato a seguire il basket scrivendo per blog, poi per testate giornalistiche on-line, approdando poi a collaborazioni con una testata importante come la Gazzetta dello Sport. Francesco Iasenza, allenatore e fotografo di basket, spesso al Forum milanese  e nei campi lombardi, deciso a migliorarsi di continuo. Tutto questo nonostante sia un imprenditore di tutto rispetto. Marco Pighizzini è il più giovane del Pool, ma molto preparato anche per essere passato attraverso esperienze diversificate nel giornalismo e nella comunicazione in generale. Specializzato nei Nuovi Media, i cosiddetti Social Media, è un cronista infaticabile e con tanto spirito di iniziativa. Luciano Passoni – Ha alle spalle una vita professionale presso la più nota e importante agenzia  giornalistica nazionale. Di qui un’esperienza fondamentale nel vagliare e incanalare le notizie e facilitare nel miglior modo l’informazione sulle gesta delle formazioni azzurre.

Per ultimo viene il sottoscritto, giornalista “d’epoca”, professionista in pensione, ha ricominciato il mestiere da dove quasi cinquant’anni fa aveva mosso i primi passi nel giornalismo, cioè dal basket. Anzi, dal Maxibasket, di cui è stato addetto stampa ormai da dieci anni (Dio, come passa il tempo…).

Articolo scritto da Mario Natucci