F1 e MotoGP, ecco come si preparano i piloti durante l'inverno

Pubblicato il 2 febbraio 2018 alle 17:55:45
Categoria: Notizie Motori
Autore: Redazione Datasport

Ma, esattamente, cosa fanno i piloti durante la pausa invernale? Domanda ricorrente, soprattutto per i meno “esperti”, che si chiedono cosa faccia un pilota, MotoGp o F1 che sia, tra la fine di una stagione e l'inizio di un'altra.
 
Innanzitutto, chiariamo che l'annata non comincia all'incirca a metà marzo con il primo Gp stagionale, bensì subito nei primi giorni di gennaio, quando i piloti, con i loro preparatori atletici, iniziano la preparazione fisica. Dicembre è forse il mese meno impegnativo per i piloti, che nel mese di Natale, pur tra una comparsata con gli sponsor e l'altra, possono allentare un po' la tensione dopo mesi e mesi a giro per il mondo. Quasi tutti si prendono una vacanza, mare o montagna a seconda dei gusti, e ovviamente tanto tempo a casa con famiglia e amici. A gennaio poi, come detto, inizia la preparazione fisica, con personal trainer al seguito, per ritrovare la miglior condizione in vista dei test, perchè pur non essendoci gare la guida di una F1 o di una MotoGp è sempre molto complessa e faticosa. Corsa, nuoto, palestra e tanti esercizi mirati per aumentare riflessi, tonificare e così via. In particolare, i piloti di F1 devono allenare molto il collo, i cui muscoli sono molto stressati per le alte forze laterali che colpiscono questa parte del corpo quando si è in monoposto.
 
Non mancano le visite in fabbrica per vedere come prosegue il lavoro del team, controllare a che punto sono le macchine e le moto e ricevere le prime sensazioni da parte di tecnici ed ingegneri. I piloti di F1 ne approfittano per fare sedute al simulatore, preparare i nuovi sedili (costruiti scrupolosamente su misura del “driver”), mentre i colleghi a due ruote optano per 'enduro o motocross, come fanno ad esempio Rossi, Marquez, Vinales e quasi tutti gli altri.
 
Per i più estroversi (ed anche in questo caso ormai quasi tutti) il tutto è documentato sui “social”, , o che sia, dove i piloti, chi più chi meno, raccontano la propria vita tramite scatti o video, documentando la loro vacanza, la loro cena al ristorante, il Capodanno e ovviamente gli allenamenti. Unico in questo è Vettel, l'unico che ancora non ha ceduto al “fascino” dei social, tenendo ben protetta la sua privacy.

Poi arrivano i test (fine gennaio per il Motomondiale, un mese più tardi la F1), ed allora si torna a viaggiare, per andare in pista e poi tornare in fabbrica ad analizzare i primi dati raccolti. A quel punto la stagione è iniziata e non è molto diverso che tra una corsa e l'altra, con le vite dei piloti divise tra allenamenti ed impegni prevalentemente con sponso e media.
 
Non ultima, la preparazione mentale è importante, perchè così come il fisico con dieta e allenamenti pure la testa deve essere pronta ad affrontare lo stress di tanti mesi sotto pressione ed uno stile di vita rigido e regolare è quello che si richiede ad un pilota per entrare in perfetta forma, fisicamente e psicologicamente.
 
La rincorsa ad un titolo mondiale dunque per un pilota inizia così, dai primi allenamenti di gennaio, e se a fine anno arriva il titolo, il merito è anche di un inverno passato a lavorare.

Articolo scritto da Matteo Novembrini

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