Ferrari-FCA, i motivi dell'addio di Marchionne: ''Si trova in gravi condizioni''. Ecco chi lo sostituirà

2018-07-21 20:20:08
Pubblicato il 21 luglio 2018 alle 20:20:08
Categoria: Notizie Motori
Autore: Redazione Datasport

Stamattina Sergio Marchionne è stato ufficialmente sostituito da ogni carica he ricopriva nel gruppo FCA, con una delle svolte societarie più importanti e sconvolgenti del nostro Paese. Lo storico dirigente, entrato in Fiat nel 2004 e arrivato a costituire un gruppo finanziariamente solido e decisamente rafforzato dopo l'acquisizione di Chrysler e la creazione del gruppo FCA che comprende tutte le aziende automobilistiche in mano alla Fiat (arrivata a diventare una potenza negli USA e nel mondo), è stato costretto a lasciare per motivi fisici, e la situazione è più grave del previsto e di quanto tutti sapessero fino a poche ore fa. L'ha svelato la stessa FCA con una nota uscita negli scorsi minuti: ''Le condizioni di Sergio Marchionne, dopo che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, si sono ulteriormente aggravate in queste ore''. FCA comunica poi ''con profonda tristezza'' che ''il dottor Marchionne non potrà proseguire la sua attività lavorativa'', in quella che è una spiegazione dai toni drammatici, confermata dalle parole di John Elkann.

Il presidente di FCA ha infatti rilasciato una commossa intervista, andando a tracciare il profilo di Marchionne e ringraziandolo per il lavoro svolto: ''Per tanti Sergio è stato un leader illuminato e un punto di riferimento ineguagliabile, Per me è stato un mentore e un amico, e sono profondamente addolorato per le condizioni di Sergio. Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti un senso di ingiustizia - prosegue Elkann -. Il primo pensiero va a lui e alla sua famiglia. Negli ultimi 14 anni abbiamo vissuto insieme successi, crisi e difficoltà, ma anche momenti irripetibili e unici dal punto di vista personale e professionale. Ci ha insegnato a pensare diversamente e cambiare, spesso in modo anticonvenzionale - spiega il presidente FCA -, agendo sempre con senso di responsabilità per l'azienda e per chi ci lavora. Ci ha insegnato che l'unica domanda che vale la pena farsi a fine giornata è: siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio o di fare la differenza? Lui ha sempre fatto la differenza, dovunque si sia trovato a lavorare: oggi quella differenza continua a farla la cultura ha inserito in ogni azienda in cui abbia lavorato. Chiedo a tutti di comprendere la situazione di Marchionne, rispettando la privacy sua e dei familiari''. Marchionne lascia un vuoto incolmabile nel gruppo FCA, che l'ha sostituito nella giornata odierna: Mike Manley è diventato amministratore delegato di FCA, mentre John Elkann ha rilevato la presidenza della Ferrari e ha investito Louis Carey Camilleri del ruolo di CEO (prima ricoperto, insieme alla presidenza, da Marchionne). Camilleri faceva parte del CdA di Ferrari ed è un ex Philip Morris, come Maurizio Arrivabene, che quest'oggi ha dedicato la pole position conquistata da Vettel proprio a Marchionne: le condizioni del dirigente sono critiche, ma tutti hanno avuto un pensiero per lui, e sperano che possa superare questo momento difficile.