F1, Gp Singapore, Raikkonen:"Lasciare la Ferrari non una mia decisione"

2018-09-13 12:58:26
Pubblicato il 13 settembre 2018 alle 12:58:26
Categoria: Formula 1
Autore: Matteo Novembrini

Quindicesimo appuntamento della stagione che va in scena al Marina Bay di Singapore, dove si alza il sipario del gran premio con la conferenza stampa del giovedì. Presenti Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton, Kevin Magnussen e Brendon Hartley.

Comincia ovviamente Kimi, ora che è ufficiale il suo passaggio in Sauber-Alfa Romeo:"Penso che sappiate già tutto, lasciare la Ferrari non è stata una mia decisione, l'ho saputo a Monza ed ho cominciato a parlare con Sauber in quel momento. Nessuno può sapere che cosa accadrà il prossimo anno. L'ho fatto per passione? No, solo per farmi fare le domande da voi (ride). Non so cosa accadrà tra due o tre stagioni, mi chiedete se a fine carriera sarà azionista, ma nessun contratto prevede questo, io ho firmato come pilota. Mi fermerò quando sentirò che sarà arrivato il momento, per adesso continuo perchè voglio gareggiare. Aiutare Vettel? Dipenderà dalla situazione e da quanto saremo vicini".

 

 

Tocca ad Hamilton:"Punto sempre a dare il massimo, vogliamo continuare con prestazioni di alto livello. Il vantaggio in classifica onestamente non fa cambiare approccio, ci attendiamo delle corse difficili, dobbiamo tenere il passo della Ferrari e superarlo, cosa che non sarà facile." Incalzato sul suo stile di vita, il leader del campionato risponde:"Quando finisco le gare spengo l'interruttore e cerco di fare altre cose, vero che con la mia presenza a Shanghai (dove è andato per i suoi affari con Tommy Hilfiger) ho avuto una settimana frenetica, più della media, ma dal fare cose diverse traggo energia ed i risultati credo lo dimostrino".

Parola a Magnussen:"Mi sto godendo il mio percorso, mi sto divertendo molto, vedremo cosa accadrà in questo fine settimana. Alonso? Quanto accaduto nelle qualifiche a Monza con Fernando credo sia una cosa eccezionale".

Chiude Hartley, il cui posto in Toro Rosso per il 2019 è a forte rischio:"Singapore è forse la gara più dura dell'anno, per questo mi sono allenato molto e sono arrivato prima per essere più preparato, ho lavorato anche al simulatore. Nelle ultime gare sono andato forte, anche se probabilmente a volte non mi sono trovato al posto giusto ed al momento giusto. Spero di avere una chanche anche l'anno prossimo".