Europa League: giorno di rimonte per le italiane

2018-02-22 11:42:21
Pubblicato il 22 febbraio 2018 alle 11:42:21
Categoria: Europa League
Autore: Piergiuseppe Pinto

Giovedì decisivo per il cammino delle squadre italiane in Europa LeagueLazio, Napoli, Atalanta e Milan sono chiamate a centrare il passaggio agli ottavi di finale della competizione, consapevoli che, però, serviranno tre partite praticamente perfette (i rossoneri sono più tranquilli) per ribaltare il risultato dell'andata ed ottenere la qualificazione. Il rischio di vedere il numero di rappresentanti azzurre drasticamente ridotto è ben più che un'ipotesi, che passa attraverso situazioni differenti ma con un filo comune: il tentativo di rimontare dopo il ko del primo turno.
Le prime a scendere in campo sono Lazio Napoli. I biancocelesti, all'andata, hanno perso a Bucarest contro la Steaua per 1-0 per via del gol di Gnohéré al 29'. La sconfitta dell'Arena Nazionale è stata in assoluto la prima, in cinque incontri, dei biancocelesti contro una squadra romena e, contemporaneamente, il primo successo per gli uomini di Dica con una formazione italiana, tentativo riuscito dopo ben 14 incontri, in cui era arrivata almeno una rete soltanto in un'occasione: il 3-3 con il Napoli nell'edizione dell'Europa League 2010/2011. I biancocelesti dovranno inoltre invertire una tendenza negativa: in otto turni, la Lazio, dopo la sconfitta dell'andata, ha rimontato soltanto tre volte. C'è un altro precedente, però, che fa sperare: le due volte in cui aveva perso 1-0 fuori casa all'andata, è poi riuscita a qualificarsi, eliminando Boavista Chornomorets Odesa.
Il Napoli è sicuramente la squadra messa peggio: il ko per 3-1 all'andata, con Timo Werner protagonista nel Lipsia con una doppietta, è pesante, e servirà una vittoria con almeno tre reti di scarto per volare agli ottavi, sempre che Sarri non dia per scontata l'eliminazione e faccia turnover in modo da concentrarsi sul vero obiettivo, lo scudetto. E l'impresa è resa ancora più ardua dai precedenti: il Napoli ha perso quattro delle ultime cinque trasferte oltre i confini nazionali, considerando i tre ko per 2-1 rimediati nel girone di Champions (contro ShakhtarManchester City Feyenoord), e ha vinto solo due volte su nove nella fase ad eliminazione diretta dell'Europa League. Infine, la statistica peggiore: dopo aver perso l'andata in casa, il Napoli non è mai riuscito a passare il turno. Chissà che non sia la volta buona per gli uomini di Sarri.
Nelle partite delle 21:05, invece, scendono in campo Atalanta Milan. La Dea, dopo il ko per 3-2 in casa del Dortmund, è chiamata a vincere almeno 1-0 o 2-1 per eliminare Batshuayi e compagni. Finora, il bilancio dei nerazzurri con le tedesche è in perfetto equilibrio: una vittoria, un pareggio e una sconfitta, quella dell'andata contro la formazione giallonera. A tremare guardando i numeri, però, è proprio il Dortmund. In 14 trasferte, infatti, la formazione di Stoger, nella sua storia, ha rimediato ben 9 sconfitte, che salgono a 17 se si parla di tutti i confronti europei contro squadre italiane, 32L'Atalanta potrà contare sulla spinta del Mapei Stadium, dove sono arrivate 3 vittorie su 3 nel girone di Europa League (contro EvertonApollon Lione), per tentare di passare il turno e puntare, magari, nuovamente almeno ai quarti, dove è stata eliminata nell'ultima sua partecipazione in Coppa Uefa/Europa League (nel 1990/1991, battuta nel doppio confronto dall'Inter). Per due volte su tre, inoltre, la Dea ha superato il turno dopo aver perso l'andata in trasferta, e in un'unica edizione: la Coppa delle Coppe 1987/1988. Il vero problema, però, è rappresentato dall'ottima tradizione del Borussia dopo aver vinto in casa all'andata. Il Dortmund, infatti, ha superato il turno ben 16 volte su 17, venendo eliminata soltanto 30 anni fa in Coppa Uefa: dopo il 3-0 in Germania, infatti, perse clamorosamente per 5-0 in Belgio contro il Brugge.
Infine, i rossoneri. Delle quattro italiane, la squadra di Gattuso è l'unica che può dormire sonni abbastanza tranquilli grazie al 3-0 ottenuto in trasferta contro il Ludogorets firmato CutroneRodriguez (su rigore) e Borini. I numeri contro le bulgare sono eccellenti: 8 vittorie in 11 partite ed una sola sconfitta, mentre gli uomini di Dimitrov giocheranno la seconda trasferta italiana della loro storia europea: la prima risale all'Europa League 2013/2014, quando eliminarono la Lazio grazie all'1-0 all'Olimpico e il 3-3 a Sofia. Il bilancio totale, invece, è in perfetto equilibrio: una vittoria, un pareggio e una sconfitta, quella di Razgrad. Anche una sconfitta per 2-0 regalerebbe gli ottavi a Bonucci e compagni, quindi la statistica recente che vede il Milan sconfitto in 6 delle ultime 7 partite interne ad eliminazione diretta non può spaventare la formazione rossonera, considerando, inoltre, che il Ludogorets non ha mai vinto nelle ultime sei trasferte nella fase ad eliminazione diretta dell'Europa League. Persino i numeri, oltre che il risultato dell'andata, sono insomma dalla parte del Milan, unica italiana sicura della qualificazione in una serata che, invece, dovrà essere all'insegna della rimonta per le altre tre.