F1, Gp Cina: Mercedes al contrattacco, ma la Ferrari non ha paura

2017-04-05 22:32:03
Pubblicato il 5 aprile 2017 alle 22:32:03
Categoria: Formula 1
Autore: Redazione educooopedia.info

Down under”, letteralmente “giù di sotto”, ed è il termine con cui gli inglesi parlano dell'Australia, la terra dall'altro capo del mondo che ha dato il via, come tante altre volte, al mondiale di Formula 1. Ed è fin troppo facile dire, due settimane dopo, di aver visto “cose dell'altro mondo”, visto che si era proprio dall'altra parte della Terra, ma questo non sarebbe corretto nei confronti di chi, pur avendo sbagliato in tempi recenti, si è rimboccato le maniche ed ha lavorato sodo per ottenere quello che ha ottenuto. La vittoria Ferrari di Melbourne non è roba “dell'altro mondo”, almeno non in senso figurato, perchè il Cavallino Rampante ha meritato di vincere, senza togliere niente a nessuno.

Certo che ora, dopo un successo del genere, in cui la Rossa oltre ad aver vinto ha anche, se non soprattutto, convinto, le aspettative cambiano, almeno per i tifosi, che già ricorrono all'albo dei ricordi e che vedono come, nelle ultime due occasioni in cui la Ferrari ha vinto in apertura del campionato, il titolo è andato proprio alla Ferrari (2007) oppure è sfuggito di mano in dirittura di arrivo (2010), dopo aver comunque battagliato per tutto l'anno. Premessa buona dunque per sperare in una Ferrari protagonista, che invece dal canto suo mantiene la testa bassa e continua a lavorare con questa struttura orizzontale che per adesso ha fatto davvero un gran lavoro, con una Sf70-H competitiva sin da subito, in grado sin dalla prima gara di fronteggiare a viso aperto quella Mercedes W08 che invece ha fallito dove le tre “sorelle” maggiori mai avevano sbagliato, ovvero alla prima corsa dell'anno. Guai però a sottovalutare la Mercedes, che si presenta in Cina agguerrita, su una pista che sarà certamente più indicativa per le prestazioni assolute delle vetture, certamente più dell'anomala Melbourne, circuito atipico e su cui talvolta (ripetiamo: talvolta) i valori in campo non rispecchiano la reale competitività di una vettura. Il più indicativo dei settori del tracciato australiano è il terzo, quello tecnicamente più completo, e la Ferrari può essere fiduciosa perchè in questo settore è stata molto performante e quindi le premesse per un Gp cinese ai vertici ci sono tutte. Frenate violente, curve veloci ma anche altre lente in cui contano aderenza meccanica e trazione in uscita, dunque un circuito adatto per verificare la bontà di un progetto nella sua totalità, considerando anche gli ampi tratti in cui si spalanca il gas e si ricorre a tutta la potenza del motore (ed anche a tutto il recupero di energia). Caratteristiche che saranno importanti anche per verificare se veramente queste F1 sono “anti” sorpasso o pure no: all'Albert Park non è mai stato facile sorpassare, dovrebbe esserlo di più a Shanghai, dove il pubblico spera di vedere più sorpassi rispetto alla prima gara, che in questo senso ha regalato ben poco.

Il Gp di Cina, che vedrà nuovamente Antonio Giovinazzi a bordo della Sauber al posto del convalescente Werlhein, vivrà dunque di due grandi temi, forse tre: l'attesa risposta della Mercedes, la conferma Ferrari e mettiamoci pure una riscossa Red Bull, uscita con qualche ferita da Melbourne. Mercedes ha certamente tutto per controbattere a questa Ferrari, che però vuole essere lì, vuole giocarsela e far vedere che quando si diceva che i talenti erano già in casa e che non serviva cercarli altrove, aveva ragione. Ripetersi vorrebbe dire tanto, soprattutto a livello psicologico, ed anche perchè almeno saremmo certi che quelle in Australia non erano affatto cose dell'altro mondo.

Il circuito Disegnato dall'architetto di fiducia di Bernie Ecclestone, Hermann Tilke, il tracciato cinese ha debuttato in F1 nel 2004, ed è giunto alla sua 14° edizione. Come detto, è completo dal punto di vista tecnico, perchè offre più o meno tutte le condizioni che servono per poter valutare a fondo una vettura. Esso misura 5451 metri e conta 16 curve.

Albo d'oro Lewis Hamilton è il pilota più vincente di sempre in Cina, con i suoi 4 successi davanti ad Alonso e Rosberg, entrambi a quota 2. Hanno colto una vittoria a Shanghai anche Barrichello, Schumacher, Raikkonen, Vettel e Button, mentre tra i team parità tra Ferrari e Mercedes, entrambe a quota 4 trionfi, davanti a McLaren con 3, ed a Renault e Red Bull, entrambe a quota uno.


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