Milan, la carica di Gattuso: "Questo derby è come una finale mondiale"

2017-12-26 15:50:49
Pubblicato il 26 dicembre 2017 alle 15:50:49
Categoria: Notizie Coppa Italia
Autore: Matteo Sfolcini

Domani sera a San Siro ci sarà quasi il tutto esaurito. Il derby milanese, anche se valido per un quarto di finale di Coppa Italia, ha sempre la sua tradizione e il suo fascino. Milan e Inter stanno vivendo opposte situazioni in campionato con il primo che al momento è fuori da tutto e il secondo che con 16 punti di vantaggio sui cugini rossoneri sogna il tricolore. Entrambe però arrivano da due pesanti sconfitte consecutive e domani vorranno ritornare al successo.

Questa sfida per il Milan ha un valore certamente più importante visto il tragico momento che stanno passando i rossoneri e anche per Gattuso può essere la svolta della stagione: "È un derby da vincere. È come una finale mondiale e potrebbe cambiare la stagione. Ecco perché diventa fondamentale far bene e conquistare la semifinale". 

I maggiori pericoli che dovranno affrontare i rossoneri sono sicuramente le fasce nerazzurre, con Perisic e Candreva diventati fondamentali nel gioco di Spalletti, ma soprattutto il bomber Icardi anche se non ci sarà nessuna misura speciale per lui: "Dobbiamo limitarli in fase di ripartenza e transizione. La parola marcatura a uomo non esiste perché vogliamo difendere di reparto. Non marcheremo a uomo Icardi".

Uno dei tanti problemi del Milan è quello del gol, che nonostante le tante occasioni fatica ad arrivare: "Stiamo facendo importanti volumi di gioco ma poche reti. Vorrei vedere finalizzato tutto quello che creiamo. E poi una maggiore presenza mentale in tutto il match: quando andiamo sotto caliamo dal punto di vista delle nostre sicurezze". A cominciare da Suso, che dopo aver scontato la squalifica contro l'Atalanta è pronto a riprendersi la corsia destra rossonera: "per noi è cruciale, è un giocatore di qualità che riesce a darti la superiorità numerica. Per noi è cruciale, speriamo che domani migliori anche i suoi numeri e riesca a tornare sulle sue medie".

Il nuovo tecnico rossonero si aspettava un compito più facile di quello che ha affrontato e dopo questo shock iniziale fa anche autocritica: "Speravo ci volesse meno tempo per mettere da parte la paura e i pensieri negativi della squadra. Ero convinto di poter far meglio e soprattutto più velocemente. Ora siamo in una fase in cui paghiamo a caro prezzo ogni episodio e questo non ci aiuta, ma sono fiducioso. Abbiamo il dovere per i nostri tifosi di non sbagliare la partita".