Scattati a Guwahati (India) i mondiali youth femminili. Cinque azzurre in gara

2017-11-19 09:20:47
Pubblicato il 19 novembre 2017 alle 09:20:47
Categoria: Boxe
Autore: Matteo Sfolcini

Due anni addietro a Taipei, una nazionale azzurra youth con i controfiocchi, lasciò l’isola con due ori (Testa e Carini) e un argento (Marchese Concetta) iridati, e sole 5 atlete al via. Nella classifica per nazioni, solo la Russia con la quadra al completo (10 titolari), precedette la compagine guidata da Emanuele Renzini, davanti a potenze come il Kazakistan, la Cina, Usa, Turchia e Ucraina, presenti 36 nazioni. Eredità molto pesante quella lasciata al quintetto approdato a Guwahati in India, per la quinta edizione mondiale, inaugurata nel 2011 assieme alle jr. in quel di Antalya in Turchia, con ben 37 nazioni presenti e 151 atlete sul ring. Le azzurre presenti in India sono tutte all’esordio, per fare esperienza, diversamente dalle connazionali che le hanno precedute. Renzini ha scelto Mary Di Bari (48), Giovanna Marchese (51); Giordana Sorrentino (57); Vittoria De Carlo (60) e Rebecca Nicoli (64).  Per tutte l’esperienza più importante agli europei di Luglio a Sofia, dove nessuna ha superato i quarti e il torneo Balkan sempre a Sofia in ottobre, dove i risultati furono indubbiamente migliori. Vinsero l’oro Giovanna Marchese su Mery Di Bari nei 51 e nei 64 kg., l’inedita Rebecca Nicoli, studentessa pavese di 18 anni, allieva del maestro Giorgio Birardi, con solo 19 match all’attivo. Che dopo aver superato la kazaka Khusainova in semifinale, regolava l’indiana Ankushita Boro, che potrebbe ritrovare nei quarti. 

D’obbligo il condizionale, perché il debutto di Rebecca è decisamente in salita, dovendo affrontare  martedì l’unica olandese presente, la campionessa europea Heijnen, sulla carta strafavorita. Ma l’azzurra, ci  confidava il c.t. Renzini, nello stage in Inghilterra ha mostrato miglioramenti notevoli. Sarà comunque una battaglia emozionanti tra due atlete molto forti e pugni pesanti. “Nessuno può pretendere un bis del 2015, per la semplice ragione che questa è una squadra in formazione, mentre a Taipei avevamo atlete di grande classe ed esperienza. Ugualmente tutte le ragazze sono motivate e ogni vittoria sarà una conquista che le aiuterà a crescere”. Edizione importante perché assegna i primi pass per i Giochi  giovanili 2018 in Argentina. In India sono presenti 31 nazioni e 166 atlete. India, Russia, Kazakistan e Ucraina presenti in tutte e dieci le categorie, seguono Usa e Irlanda (8), Australia e Turchia (7); Cina, Germania, Inghilterra, Ungheria, Mongolia, Uzbekistan, Taipei e Polonia (6); Italia (5), Tajkistan, Bulgaria, Giappone, Thailandia, Francia e Nepal (4), Korea Sud, Nuova Zelanda, Sry Lanka, Scozia e Filippine (2), Olanda, Vietnam e Kosovo (1). Nove campionesse europee presenti, manca solo la russa Vorontsova (57) sostituita dalla Rodionova. Nel 2015, la Russia vinse quattro ori, l’Italia due, uno a testa per Usa, Kazakistan, Cina e  Turchia. In questa edizione con le atlete nate nel 1999 e 2000, non è facile trovare favorite d’obbligo, anche se non mancano atlete che hanno vinto tra le jr. sia titoli continentali e iridati. In particolare russe, cinesi, ucraine e statunitensi. In particolare l’indiana Sakshi, oro jr. 2015 e l’ucraina Rohova nei 54 kg., le russe Shamanova (75) e Tkacheva (+81) che da anni dominano nelle categorie giovanili. La prima italiana a salire sul ring è la Sorrentino (57) contro la scozzese Gloves nei 16° nella giornata di lunedì, mentre martedì 21 novembre, tutte negli ottavi, tocca alle altre quattro azzurre. Nei kg. 48: la Di Bari contro la Shalimova (Ucr); 51: la quotata Giovanna Marchese se la vedrà con la vincente tra Nalmapi (Tha) e Watson (Ing); nei 60 kg. la De Carlo attende quasi sicuramente l’uzbeka Rakhimova favorita sulla Fruean (Nzl); infine nei 64, Rebecca Nicoli  tenta l’impresa con la Heijnen (Ola) campionessa europea. 

Articolo di Giuliano Orlando