Giro d'Italia, 18a tappa: Schachmann trionfa a Pratonevoso, Dumoulin si avvicina a Yates

Pubblicato il 24 maggio 2018 alle 18:05:36
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Marco Corradi

Il primo dei tre arrivi in salita della terza settimana porta al primo (leggero) scossone della classifica generale: Simon Yates ha la prima crisi sulla salita di Pratonevoso, e perde 28'' dal terzetto composto da Dumoulin, Pozzovivo e Froome. Merito del lavoro del Team Sky nei primi km della salita, ma anche di una tappa disegnata per far male: nei 196km che portano la corsa da Abbiategrasso agli oltre 1600m di Pratonevoso, infatti, c'è tantissima pianura (e un GPM di 4a categoria, l'ascesa verso Novello) prima della salita finale, 13km con oltre 1000m di dislivello e una pendenza media del 7.4% con punte al 12%. Un'ascesa non troppo dura, che viene presa sottogamba dal gruppo, che opta per far andare via la fuga: in testa si portano Ballerini e Cattaneo (Androni Giocattoli-Sidermec), Pfingsten (Bora-Hansgrohe), Plaza (Israel Cycling Academy), Kuznetsov (Katusha), van Emden (Lotto NL-Jumbo), Boy van Poppel (Trek-Segafredo), Marcato (UAE Team Emirates), Fonzi e Turrin (Wilier Triestina), Schachmann e Morkov (Quickstep), e il gruppo li lascia andare a oltre 15' di vantaggio senza fiatare.

Ne esce così una tappa divisa in due parti, coi fuggitivi a giocarsi la vittoria e il gruppo a controllare e scatenarsi nel finale: davanti il primo a scattare è Boy van Poppel, che viene ripreso appena inizia la salita. Sull'ascesa finale, gli scatti sono ripetuti, ma quello decisivo porta la firma di Cattaneo e Schachmann, che prendono il largo: il duo si gioca la tappa, ma nel fare melina viene ripreso da Plaza: la vittoria, però, va a uno Schachmann più veloce degli avversari nello sprint, che conquista il primo successo in un Giro che l'aveva visto vestire inizialmente la maglia bianca. Dietro il terzetto arrivano alla spicciolata gli altri fuggitivi, mentre nel gruppo maglia rosa succede di tutto: Aru si stacca subito, e i primi a muoversi sono Poels, Lopez e Carapaz. L'ecuadoriano viene poi ripreso quando scatta Dumoulin, che si porta dietro inizialmente Simon Yates e Domenico Pozzovivo: al trio si aggiunge Froome, che ferma Poels per ricevere aiuto. Anche perchè ai -2, in seguito a un cambio di ritmo, crolla Yates: la maglia rosa annaspa e arriva a 28'' dal terzetto composto da Pozzovivo, Froome e Dumoulin, che chiude a 11'03'' dal vincitore di tappa e perde nel finale Poels, che sbaglia direzione a un tornante. La nuova classifica generale vede Simon Yates mantenere 28'' su Dumoulin, con Pozzovivo a 2'43'' e Froome a 3'22'': domani la corsa vivrà una frazione mostruosa, che nei 184km da Venaria Reale a Bardonecchia/Col du Jafferau metterà di fronte ai corridori quattro GPM. Si inizia dal Colle del Lys (13.8km con punte al 12%), per poi proseguire col durissimo Colle delle Finestre e i suoi 18km con pendenza media al 9.2% e punte al 14%: metà salita sarà sullo sterrato, e chi si staccherà qui andrà alla deriva sul Sestriere e sulla salita finale, i 7km dello Jafferau (9% di pendenza media, punte al 14%). Domani potremmo trovarci a commentare una classifica totalmente ridisegnata. 


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