Ciclismo, Giro d'Italia 2018: Froome ci sarà

2017-11-29 19:38:32
Pubblicato il 29 novembre 2017 alle 19:38:32
Categoria: Notizie Ciclismo
Autore: Piergiuseppe Pinto

Nasce a Milano la 101a edizione della Corsa rosa. L'edizione del Giro 2018 partirà  il 4 maggio con una crono individuale di 10 km a Gerusalemme e terminerà il 27 a Roma. L'annuncio è arrivato durante la presentazione, celebrata a Milano nel salotto di "Che Tempo che fa", la trasmissione Rai di Fabio Fazio. Le tappe ed il percorso del Giro sono state svelate alla presentazione di campioni di tutto rispetto:  Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Tom Dumoulin, il vincitore dell'ultimo Giro. Con loro i grandi del passato (Adorni, Gimondi, Moser, Simoni e Basso), il neopresidente dell'Uci David Lappartient, quello della federazione italiana Di Rocco e il c.t. azzurro Cassani

La notizia più attesa chiaramente è stata però l'ufficialità della partecipazione di Chris Froome. Il britannico del Team Sky, quattro volte vincitore del Tour de France, lo ha comunicato attraverso un breve videomessaggio dall'Australia, dove il ciclista si trova in vacanza: "Ciao a tutti, ci vedremo presto! Alla partenza del Giro 2018!". Oltre ad andare a caccia del quinto successo al Tour consecutivo quindi, il kenyano-britannico si schiererà al via in Israele, dove poi si disputeranno anche la seconda e la terza tappa. Il tracciato in estrema sintesi prevede due crono individuali (circa 45 km in tutto), sei arrivi in salita, sette traguardi per i velocisti e sei di media difficoltà per un totale di 3.546 chilometri. Dopo la partenza a Gerusalemme, la carovana del Giro si trasferirà in Sicilia, col primo arrivo in salita sull'Etna. Seguiranno tante altre tappe dure, tra cui spiccano le salite del Gran Sasso, Colle delle Finestre, Sestriere e Cervinia. Passerella finale poi a Roma il 27 maggio. Impossibile fare pronostici, anche se la partecipazione di un fenomeno come Froome spariglia decisamente le carte in tavola: chi vuole vincere, dovrà certamente fare i conti con lui e con il super Team Sky

Articolo a cura di Davide de Rosa Laderchi