Basket, Serie A Playoff: Venezia espugna Avellino e vola in finale

2017-06-05 22:49:52
Pubblicato il 5 giugno 2017 alle 22:49:52
Categoria: Serie A Basket
Autore: Redazione educooopedia.info

La Reyer Venezia è la seconda finalista in Serie A. La formazione orogranata chiude i conti in gara 6 di semifinale playoff sul punteggio di 83-84 contro Avellino ed elimina la Scandone all’ultimo respiro. Proprio come nell’ultima sfida, decisivo il break nel secondo quarto (19-31) che consente agli ospiti di andare al riposo sul 43-52. In finale Venezia affronterà Trento che ha eliminato l’Olimpia Milano nell'altra semifinale scudetto.
 
Spalle al muro, la Sidigas Avellino non può più permettersi di sbagliare se vuole provare a prolungare la serie fino a gara 7. A muovere il punteggio è Fesenko che rompe gli indugi dalla lunetta del tiro libero, mentre dall'altra parte, sempre dalla linea della carità, è Batista a rispondere per le rime. Come negli altri episodi della serie, l'equilibrio sul parquet è totale e, alla tripla di Leunen, risponde quella di Haynes. La Reyer esaurisce subito il bonus e Avellino prova ad approfittarne con Thomas che realizza il comodo canestro del 7-5. Il playmaker orogranata tiene a contatto i suoi e la prima bomba di serata di Peric vale il contro-sorpasso (13-14). Nonostante l'importanza della posta in palio, le mani dei protagonisti sul parquet non tremano e, anche grazie al contributo di Shawn Jones, al debutto nella serie, i Lupi chiudono la prima frazione sul 24-21. La Reyer fatica a contenere la fisicità del numero 22 biancoverde e la Scandone ne approfitta per provare ad azzannare la partita e ad assestare la prima spallata al match (32-26). Ad interrompere l'emorragia per i lagunari è il solito Esteban Batista che da il là ad un parziale di 0-10, alimentato dai canestri di un indiavolato Ariel Filloy. Kyrylo Fesenko fa il vuoto sotto alle plance ma gli ospiti sono implacabili dai 6,75 m e continuano a crivellare il canestro per il 43-52 con cui si va all'intervallo lungo.
 
Le percentuali dal campo calano ad inizio ripresa con Venezia che non riesce più a trovare il bersaglio da 3 punti con la stessa continuità, ma nemmeno Avellino ha la freddezza ed il cinismo per riuscire a riportarsi a contatto. Anzi, il tredicesimo punto di Haynes regala il nuovo massimo vantaggio di serata che gela e zittisce il Pala Del Mauro (47-62). Ragland è il lontano parente del giocatore dominante che aveva deciso gara 3 ma, anche senza il contributo dell'ex Olimpia Milano, la squadra di Sacripanti riesce a restare a galla con il canestro di Logan che costringe De Raffaele ad interrompere la partita. A smorzare l'entusiasmo dei padroni di casa è Stefano Tonut che, sulla sirena del terzo periodo, rimette 14 lunghezze di distanza (56-70). I ‘Lupi’ irpini non vogliono chiudere la stagione con una sconfitta davanti al proprio pubblico e danno fondo a tutte le riserve di energie per provare a ridurre il gap anche grazie ai canestri di un ritrovato Joe Ragland. Il fallo antisportivo di Ariel Filloy a 5 minuti dal termine ridà coraggio, fiato e fiducia al pubblico di casa, che esplode in occasione dei due liberi di Logan che valgono il 68-75. Venezia cerca di addormentare la partita facendo correre il cronometro, ma David Logan, dall'alto della sua esperienza, è l'ultimo a mollare e, prima ruba il pallone che riporta Avellino ad un solo possesso di distanza (78-81), poi realizza la bomba del -1 ad un secondo dalla sirena finale (83-84). La rimonta dei padroni di casa non si concretizza e la Reyer scrive una pagina indelebile della propria storia, centrando la prima finale scudetto. Ora la formazione orogranata dovrà vedersela con Trento che ha eliminato l'Olimpia Milano nell'altra semifinale scudetto.

photolifeway.com

vy-doctor.com.ua