Serie A, diritti tv: domani il voto per la risoluzione con Mediapro

Serie A di educooopedia.info - Foto Datasport

La pazienza della Lega Serie A nei confronti della spagnola Mediapro sembra essere finita: domani i club voteranno per approvare la risoluzione del contratto

Marco Corradi - 2018-05-22 23:05:54

Febbraio sembra lontanissimo, e la fine del rapporto tra la Lega di Serie A e Mediapro tremendamente vicina: poco più di tre mesi fa il polo audiovisivo spagnolo si aggiudicava i diritti tv del prossimo campionato, beffando Sky e Mediaset e approfittando delle basse offerte dei media convenzionali. Da allora è successo di tutto, con Mediapro che ha dovuto accantonare il proprio progetto iniziale (costituzione di un canale su A e B, con diritti e frequenze da rivendere a Sky e Premium: una sorta di BeIn Sports) e rimettere in vendita i diritti tv attraverso un nuovo bando: bando contestato e bloccato da Sky, che ha costretto gli spagnoli a riformulare la propria proposta di cessione del diritto di trasmissione del proprio campionato. Nel mentre, però, Mediapro non ha mai versato le prime tranches previste dal bando d'acquisto dei diritti tv della Serie A 2018-19 (ceduti dalla Lega per 1,05mld di euro), e la pazienza della Lega di Serie A sembra essere ormai finita.

Nella giornata odierna i club avevano svolto una riunione infuocata, spaccandosi al loro interno e non ottemperando a quell'unità d'intenti richiesta dal commissario Giovanni Malagò, che si mantiene operativo nella Lega Serie A anche dopo l'elezione del presidente Gaetano Miccichè e la nomina odierna dell'ad Brunelli: svariati club hanno accusato Mediapro di inadempienza e invocato la risoluzione del contratto di cessione dei diritti tv, altri invece hanno minacciato la Lega e i club ''secessionisti'' di cause legali in caso di rottura con gli spagnoli. Il primo voto a riguardo non è andato a buon fine, con 11 club a favore della risoluzione contrattuale, il Chievo contrario, 3 astenute e due società assenti: servivano 12 sì, un limite che è stato superato nell'occasione della delibera che ha definito inadempiente Mediapro. La rottura con gli spagnoli sembra dunque vicina, anche perchè Jaume Roures (n°1 di Mediapro) si è offerto di versare 186mln di euro a garanzia dell'investimento e altri 200 entro il 1° luglio, ma non è andato oltre e non ha garantito un pagamento in tempi brevi: da lì si è scatenata la protesta di Miccichè e di svariati club, che hanno accusato gli spagnoli di inadempienza e invocato il già citato voto. Domani è previsto il bis, con una nuova votazione alle 8.15: la sensazione è che si arriverà alla rottura, e i diritti verranno rimessi sul mercato per Sky e Mediaset Premium: D'altronde, la Serie A non può ritrovarsi in balia degli eventi sui diritti tv 2018-19 a poco meno di tre mesi dall'inizio del prossimo campionato, e dunque lo strappo con gli iberici sembra inevitabile. 

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