Accettate il mercato, senza ansie

Calciomercato di educooopedia.info - Foto Datasport

Accettate il mercato, senza ansie. Allenatori in difficoltà: temono la partenza di qualche asso, così rischiano di non trasmettere la serenità necessaria

- 2011-01-07 12:00:42

Diciamo la verità: non siamo abituati alle finestre di mercato. Anzi, non sono abituati: loro, gli allenatori. Qualche allenatore. Prendo spunto dalle parole di Francesco Guidolin che sta facendo un lavoro enorme a Udine. Quando gli chiedono del futuro degli assi in organico, quando gli dicono che l’Inter potrebbe tornare alla carica per Sanchez, la reazione del professore di Castelfranco Veneto è quasi terrorizzata. “No, no… Spero che la società mi consenta di continuare a lavorare con questo gruppo. Poi, a giugno, sarò il primo a fare i complimenti a chi dovesse approdare in un grande club”. Ansia, troppa ansia. Il mercato è fatto spesso sul filo, gli allenatori dovrebbero essere delle sfingi, senza eccessiva partecipazione emotiva.

Non siamo abituati. Non sono abituati. Fateci caso quando è agosto: il campionato parte e la finestra di mercato è aperta. Molti responsabili della panchina impazziscono, non sanno che pesci prendere. Pensano che utilizzare qualcuno sul piede di partenza sia un errore. Pensano anche che escluderlo possa essere un errore doppio. Poi va in campo l’attaccante in questione, segna un gol e apriti cielo. Partono i dibattiti e le inchieste: “Ma adesso andrà via? Non si può trattenerlo?”. Mi sembra eccessivo: in Inghilterra agiscono con disinvoltura, in Spagna anche. Della serie: oggi ci sei, domani puoi andare da un’altra parte. Pazienza. Fa parte del gioco, dovrebbero essere ingranaggi automatici, invece non è così.

Se chiedono a Mazzarri approfondimenti di mercato, il diretto interessato – piccato – risponde: “Non parlo di queste cose”. Perché, quale sarebbe lo scandalo? Se qualcuno sottopone a Rosella Sensi un supplemento di domande sul diverso atteggiamento mediatico di Adriano tra le emittenti brasiliane e quelle italiane, la dottoressa si scandalizza. Se toccano l’argomento Mexes che è in scadenza di contratto e non ha rinnovato, è uno scandalo: come ti permetti, ma chi credi di essere? Mi vengono in mente le parole di un allenatore (non posso dare indizi) che diversi mesi fa confessò: “Il presidente mi ha invitato a rilasciare dichiarazioni diverse dalla realtà”. Era una trattativa segreta che andava gestita con qualche bugia.

Un po’ di allegria e di spensieratezza, per favore. E’ calcio-mercato, non un supplizio.

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