Aia, Nicchi: "Non esistono arbitri contrati alla Var"

Pubblicato il 9 gennaio 2018 alle 16:12:45
Categoria: Serie A
Autore: Piergiuseppe Pinto

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La direzione di Calvarese in Cagliari-Juventus ha sollevato non poche polemiche sulla Var e sul suo utilizzo che, a detta dei retrattori, stia portando più danni che benefici. A smentire questa teoria, a Radio CRC, è stato Marcello Nicchi, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri: "Su 900 casi esaminati, il Var ha interagito 70 volte con l'arbitro e in 20 di queste hanno portato ad un cambio di decisione, e sono stati fatti solo 5 errori. I risultati sono positivi, meglio di quanto ci aspettassimo, dopo il girone d'andata lo possiamo dire. La Fifa l'Uefa guardano all'Italia come un punto di riferimento nel mondo arbitrale".

Strenua, quindi, la difesa nei confronti della nuova tecnologia. "Sono finite le proteste, gli stadi e gli arbitri stessi sono più sereni, perché sanno che un eventuale errore può essere corretto dal Var. Sono aumentati i rigori perché le telecamere vedono tutto, i calciatori non vengono più squalificati per proteste. Tutti quelli che vogliono bene al calcio e amano la giustizia non possono non incoraggiare l'utilizzo di questo strumento". Risposta netta, insomma, a chi parla di un partito anti-Var all'interno dell'Aia. "Ritengo offensivo - sottolinea Nicchi - pensare che ci siano alcuni arbitri contrari alla tecnologia: sono tutti entusiasti. Il fatto è che c'è un protocollo complesso che andrà aggiustato alla fine del campionato. E' difficile applicarlo, e quando si sbaglia bisogna capire se è colpa della negligenza dell'arbitro o se si segue in maniera ferrea il protocollo stesso".

Infine, sull'operato di Calvarese in Cagliari-Juventus: "Non voglio parlare del singolo arbitro, il direttore di gara resta centrale perché a lui spetta la prima ed ultima decisione. Su un fallo di mano, è lui a giudicare. Quando il Var chiama il direttore di gara per chiedergli se ha visto il fallo e lui è convinto che non lo sia, automaticamente la tecnologia in campo non può intervenire. non esiste che il Var mandi l'arbitro a rivedere il fallo: la valutazione primaria è sempre quella del campo. A me stesso è capitato di non dare rigori per 10 partite di fila e poi assegnarne 3 nello stesso incontro. Siamo in una fase sperimentale, e qualcosa da sistemare c'è sempre".